Going for gold – 10 fatti sull’uso dell’oro nel mosaico

Manca poco e avremo finito i motivi principali dell’attuale lavoro di gruppo bizantino. Ora si va avanti con il fondo che – tipicamente bizantino – consisterà completamente di smalti d’oro.

L’oro nel Medioevo rappresentava la luce divina, l’invisibile, lo spirito, l’infinito. Anche oggi ha un’impatto simile, perché rende le figure che circonda e le texture che arricchisce leggere e vivaci. Nel caso del nostro mosaico del Battistero di San Giovanni è proprio l’oro che dell’opera dell’inferno fa una scena dinamica e contrastata. Certamente questo era pianificato dai suoi ideatori, in quanto la rappresentazione spaventosa del diavolo e dell’inferno nel Medioevo era di impressionare e spaventare i peccatori con le minacce dei tormenti infernali.

Circa 22 chilogrammi di vetro saranno usati da noi nel mosaico, con una miscela di Limone, Gaggia e oro naturale (più resti di altre sfumature per arricchire la miscela). Visto che i costi dell’oro per certi tipi arrivano sui 200 €  per chilo, questa settimana è stato il momento per un breve briefing. Quello che abbiamo imparato, ve lo racconto in questo articolo.

 

I diversi tipi dell’oro nel mosaico e la loro produzione

Produzione

Non solo nelle chiese l’oro irradia calore, eleganza e splendore. Anche nei vostri progetti di mosaico, il materiale può accentuare e arricchire la miscela di materiali. Ma, come vengono prodotti gli smalti d’oro?

L’oro di mosaico è fatto a mano secondo un’antica tradizione muranese. Una sottilissima foglia d’oro viene fusa tra due strati di vetro. La base è una lastra di vetro colorata, lo strato che copre l’oro è una cartellina soffiata (circa 0,1 a 0,5 mm). Con buona lavorazione, l’oro rimane attaccato bene tra i due strati di vetro.

Le pizze trattata con film oro hanno un diametro di circa 10 cm. Da questi 8 x 8 cm sono tagliati Smaltenplatten particelle grandi o piccole nelle dimensioni 1 x 1 cm o 2 x 2 cm.

Tipi – Oro antico e oro moderno

Ci sono vari spessori e superfici d’oro a seconda degli usi.

L’oro più alto (spessore fino a 10 mm) viene prodotto in esclusiva per il ristauro della Basilica di San Marco a Venezia.

L’oro antico (spessore di 5 – 6 mm) è utilizzato per scopi di restauro, perché con il suo aspetto usato assomiglia molto a quello che si usava in epoca bizantina. L’effetto d’antico risulta dalla fusione particolarmente elevata dell’oro con il vetro. La lastra di vetro di base va –  a seconda del colore finale della tessera – tra giallo al marrone.

L’oro moderno (spessore di 3 – 4 mm) ha una superficie d’oro molto omogenea e pulita. Il vetro di base di solito è di colore turchese. La cartellina (lo strato fine che copre la foglia d’oro) varia a seconda del colore del prodotto finale dal turchese al rosso.

Colori – dal Rame al Limone

Mentre i colori dell’oro antico sono i più basali e vanno dal bianco, limone e giallo all’arancio e rame, l’oro moderno offre una vasta gamma di colori: verde acido, arancione, viola … la scelta è grande.

Superfici – Liscia o ondulata

Chi vuole aggiungere più movimento al mosaico, può usare l’oro ondulato. Si prepara come il mosaico con superficie liscia, solo che il vetro di base è premuto in stampe che forniscono la superficie ondulata.

Non è tutto oro ciò che brilla – Distinguere oro vero da oro falso

E ora la domanda importante: come posso essere sicuro che ho a che fare con veri smalti d’oro prodotti in Italia?

Se si guarda la piastra o la tessera, si vede la struttura descritta in precedenza: vetro di base colorato, foglia d’oro, cartellina di vetro sottile. Questi strati sono saldate molto bene e l’oro non può essere distrutto da graffi. Se non sei sicuro che si tratta di oro vero, taglia un pezzo di vetro e guarda quello che succede con la foglia d’oro. Se si scioglie dal vetro è un pessimo segno. Poi evita le piastre che superano gli 8 x 8 cm. Questa è la dimensione massima in cui viene elaborata la foglia d’oro.

Ci sono ori falsi, dove la foglia d’oro è sigillata con una foglia di plastico sottile. Per altri, è semplicemente incollata sul vetro e si rompe facilmente.

Le sfide nell’uso dell’oro nel mosaico

Chi di voi ha mai lavorato con le tessere luccicante, avrà già incontrato una di queste sfide.

Superficie sensibile e liscia

Con la sua superficie molto liscia, per un taglio netto l’oro richiede tanta sensibilità. Per ottenere tessere senza difetti, è meglio lavorare con la parte esterna della martellina invece di usare tutta la sua superficie.

Un’altro svantaggio della superficie liscia è che la colla non si attacca bene alla tessera. Quindi fai sempre attenzione di incollare bene tutte le tessere.

Basso spessore dell’oro moderno

Se non usi l’oro che viene prodotto in esclusiva per la Basilica di San Marco a Venezia (alta fino a 10 mm), o l’oro antico, lavori con tessere di un spessore di  3 – 4 mm (oro moderno). Questo vuol dire, che ci sarà una bella differenza tra le tessere ‘normali’ del tuo lavoro e questi di oro. Questa differenza dovrai equilibrare con pìu colla. Così, il mosaico diventa più fragile però, quindi fai attenzione che hai una superficie di colla che tiene bene tutte le tessere.

Superficie oleosa

Sembra un pò strano, ma è veramente così: Visto che le tessere d’oro (piastrelle di 8×8 cm e tessere più piccole) vengono tagliati con un tagliavetro a base di olio, la loro superficie spesso è molto grassa. Ciò impedisce la colla cementizia di connettersi bene al vetro. Si consiglia, quindi, di pulire l’oro prima dell’uso.

Effetto di oro spesso sottovalutato

L’oro è elegante e leggero perché riflette la luce. Rivestire una superficie con tanto oro sembra molto seducente. Se poi lo spettatore è infastidito dalla luce riflessa non è veramente l’effetto che si voleva raggiungere però. Una miscela equilibrata di diverse tonalità d’oro (ori caldi e freddi, lisci e ondulati) e un gioco con l’inclinazione rende l’oro meno aggressivo.

Anche sui colori e materiali che circonda, il materiale ha i suoi effetti. Tessere che nella vostra mano sembravano brillanti e forti, accanto all’oro possono diventare scuri e spenti. Chi lavora con l’oro deve tenere questo in mente ed usare colori più accesi.

Spero che questi suggerimenti ti aiuteranno quando la prossima volta lavori su un progetto con oro. Hai altri consigli o esperienze da condividere qui? Lascia il tuo commento in giù!

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