Vetro gusto fragola

Giusto in tempo per l’inizio della primavera i colori illuminano la nostra aula: lavoriamo – di nuovo ognuno per conto suo – con gli smalti su dei motivi di frutta.

Dopo quasi 4 mesi, quindi, sono tornata alla mia panchina, dotata di tessere di vetro in sfumature rosse, rosa e verdi, pre-tagliati in 1 x 2 cm. Dopo aver scelto e pesato il materiale nel magazzino degli smalti. Qui a scuola, il consumo di materiale è documentato correttamente. Ogni volta che si va a prendere nuovo materiale, viene notato su un listino. Mi chiedo che cosa succede quando si superano i 5 chili di vetro :-).

Il mio motivo è una fragola in primo piano. E il buon pezzo mi mette a una nuovo prova di pazienza. Perchè ci tocca di nuovo a lavorare a rovescio, in stile Giandomenico Facchina. Lo scopo quindi è di lasciare poco spazio tra le tessere e intrecciarle come pezzi di un puzzle. Come anche nel primo lavoro in tecnica indiretta è richiesto un taglio preciso allora.

Sì, tagliare vetro in forma piramide è una sfida. Almeno, se non vuoi creare bordi tondi (da noi chiamate “pance”) o quelli che sembrano mangiati dai topi, ma con un taglio netto. Dopo un paio di giorni, venerdì avevo già accumulato un bel po di scarti. Ma mi sembra anche normale, visto che finora ho lavorato poco con smalti, e mai in modo così preciso. Dopo l’esperienza con il marmo, ho dovuto abituarmi al materiale che si frantuma in 1000 pezzi molto facilmente ed è molto più sensibile alla martellina. Ma lentamente funziona. Il vetro non mi dondola più sul tagliolo e le parti effettivamente rompono al punto che intendevo. Comincia allora di essere divertente. Sono fiduciosa: un colpo più deciso, un sacco di pazienza e il mosaico è finito in tempo per la stagione delle fragole. E poi mi concedo una grande coppa di gelato. Gusto fragola naturalmente.

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2 Comments

    • Grazie, Sabina! No, non c’è questo limite di 5 chili, era uno scherzo! Dai, lunedì chiediamo alla maestra quanti chili sono la misura media :-)

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